Vergogne letterarie

Prima delle ferie sono andata alla Feltrinelli, sacra oasi in terra pontina e ho comprato un libro.
L’ho preso, scettica.
L’ho snobbato. Anche se 4 delle mie più care amiche lo adorano.
C’è pure il film.
Ho letto le prime pagine.
E non sono riuscita a resistere.
Si, l’ho preso.
E in cassa ho fatto mettere l’adesivo per coprire i 13 euro del prezzo.
L’ho nascosto nello studio, vergognandomene.

Insomma, mi sono comprata “Mangia, prega, ama” di Elisabeth Glizer e non riesco a staccarmene.

Vergogna.

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